Lo spiedo bresciano è uno dei piatti più rappresentativi della cucina lombarda, in particolare della provincia di Brescia. La sua origine è antica e legata alla cultura contadina, dove la cottura lenta allo spiedo permetteva di valorizzare al meglio le carni disponibili. La preparazione di questo piatto è un vero e proprio rito, spesso associato a feste, sagre e pranzi domenicali in famiglia. Il segreto del suo sapore unico risiede nella lunga cottura e nell'utilizzo del burro, che conferisce una croccantezza irresistibile all'esterno e una straordinaria morbidezza all'interno.
Preparazione: Il Rito della Lenta Cottura
Ingredienti:
1 kg di carne mista (pollo, coniglio, maiale e costine)
200 g di lardo o pancetta
200 g di burro
2 foglie di salvia per ogni pezzo di carne
Vendita grossa qb
Pepe qb
Spiedini in metallo o legno (se in legno, meglio bagnarli prima dell'uso)
Procedimento:
Preparazione della carne: Tagliate la carne a pezzi di dimensioni uniformi e alternala sugli spiedini con fettine di lardo e foglie di salvia.
Condimento: Salate e pepate ogni spiedino e spennellate con il burro fuso.
Cottura: Disponete gli spiedini su un girarrosto o su una griglia e lasciate cuocere lentamente per almeno 4-6 ore a fuoco basso, irrorando periodicamente con burro fuso per mantenere la carne succosa.
Servire: Accompagnare lo spiedo con polenta fumante, come vuole la tradizione bresciana.
Lo spiedo bresciano è talmente radicato nella cultura locale da essere tutelato da un disciplinare che ne codifica la preparazione. Ogni famiglia ha la propria variante segreta, tramandata di generazione in generazione. Per esaltare i sapori della carne, il miglior abbinamento è un calice di Groppello della Valtenesi o un robusto Franciacorta Satèn.
Un piatto che racconta la storia e la convivialità bresciana, lo spiedo è più di una semplice ricetta: è un'esperienza che unisce gusto, tradizione e passione per la cucina autentica.
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