Chow Mein: Un piatto iconico della cucina cinese

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Il Chow Mein è uno dei piatti più amati e conosciuti della cucina cinese, particolarmente apprezzato per il suo sapore ricco e la sua versatilità. Composto da noodles saltati in padella con carne, verdure e una varietà di condimenti, il Chow Mein è una pietanza che riesce a soddisfare i palati più diversi. La sua origine, sebbene profondamente legata alla tradizione cinese, ha visto evolversi il piatto in molte varianti, che sono diventate simbolo della cucina asiatica nel mondo.

Il termine "Chow Mein" deriva dal cinese chǎo (), che significa "saltato", e miàn (), che significa "noodles". Questo piatto ha origini cinesi ed è una preparazione che ha evoluto la tradizione della cucina del Guangdong e di Shanghai, dove i noodles saltati sono diventati un piatto quotidiano.

Nel contesto storico, i noodles saltati erano un modo per utilizzare gli avanzi, unendo i noodles con carne e verdure per un pasto rapido e sostanzioso. Con il tempo, il Chow Mein si è diffuso in tutto il mondo, specialmente grazie alle immigrazioni cinesi, diventando una delle pietanze più conosciute della cucina cinese all'estero, in particolare negli Stati Uniti e in Europa.

Esistono due principali varianti di Chow Mein :

  1. Crispy Chow Mein (Chow Mein croccante) : In questa versione, i noodles vengono prima fritti fino a diventare croccanti e poi saltati con carne, verdure e salsa. Il risultato è una combinazione di noodles croccanti e ingredienti teneri.

  2. Soft Chow Mein (Chow Mein morbido) : I noodles in questa versione sono cotti in acqua bollente e poi saltati con gli altri ingredienti in una padella. I noodles risultano più morbidi e assorbono meglio i sapori della salsa.

Oltre a queste due varianti principali, il Chow Mein può essere preparato con una varietà di carne, tra cui pollo, manzo, maiale, o anche tofu per una versione vegetariana. Inoltre, le verdure più comunemente usate includono cavolo, carote, cipolle, germogli di soia, peperoni e funghi, ma la versatilità del piatto permette infinite possibilità di personalizzazione.

La preparazione del Chow Mein è abbastanza semplice e veloce. Ecco una ricetta base per preparare una versione morbida di Chow Mein :

Ingredienti:

  • 200 g di noodles cinesi per Chow Mein (oppure noodles all'uovo)

  • 200 g di pollo (o manzo, maiale, tofu) tagliato a strisce sottili

  • 1 cipolla media, affettata

  • 1 carota tagliata a julienne

  • 1 tazza di cavolo verza tagliata a strisce sottili

  • 100 g di germogli di soia

  • 2 cucchiai di olio di sesamo (o olio vegetale)

  • 3 cucchiai di salsa di soia

  • 1 cucchiaio di salsa di struzzo (opzionale, per un sapore più ricco)

  • 1 cucchiaio di zucchero

  • 1 cucchiaino di aglio tritato

  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato

  • Pepe nero qb

  • Cipollotto affresco da guarnire (opzionale)

Preparazione:

  1. Cuocere i noodles : Porta a ebollizione una pentola di acqua salata, cuoci i noodles secondo le istruzioni sulla confezione (di solito 3-4 minuti), scolali e risciacquali sotto acqua fredda per fermare la cottura. Lasciali da parte.

  2. Preparare il condimento : In una piccola ciotola, mescolare la salsa di soia, la salsa di struzzi (se la usi), lo zucchero, l'aglio tritato e lo zenzero grattugiato. Mescola bene e metti da parte.

  3. Saltare gli ingredienti : In una padella grande o wok, scaldare l'olio di sesamo a fuoco medio-alto. Aggiungere il pollo (o la carne scelta) e saltalo fino a quando è ben cotto. Toglilo dalla padella e mettilo da parte.

  4. Cuocere le verdure : Nella stessa padella, aggiungere un altro po' di olio, quindi aggiungere le verdure (cipolla, carota, cavolo e germogli di soia). Saltale per 3-4 minuti, fino a quando sono croccanti ma tenere.

  5. Unire le tagliatelle : aggiungere le tagliatelle nella padella con le verdure, mescolare bene e aggiungere il condimento preparato in precedenza. Saltali per 2-3 minuti, mescolando per distribuire uniformemente il condimento.

  6. Completare il piatto : Ritorna il pollo (o la carne) nella padella, mescola bene e lascia insaporire per un altro minuto. Aggiungi pepe nero a piacere e guarnisci con cipollotto fresco, se desideri.

  7. Servire : Servi caldo, magari accompagnato da una ciotola di salsa di soia extra per chi preferisce un sapore più intenso.

Curiosità sul Chow Mein

  • Più che un piatto cinese : Sebbene il Chow Mein abbia radici nella cucina cinese, la sua versione americana è stata adattata per soddisfare i gusti occidentali. Negli Stati Uniti, è un piatto che viene spesso preparato nei ristoranti cinesi take-away, ed è una delle scelte più popolari nei menu.

  • Più che noodles : Oltre al Chow Mein tradizionale, esiste anche una variante chiamata Chop Suey , che include verdure saltate con carne e un brodo leggero, ma che viene spesso servito con noodles separati.

  • Versatilità : Una delle caratteristiche più apprezzate del Chow Mein è la sua versatilità. Il piatto può essere facilmente adattato alle preferenze dietetiche, passando da carne di manzo a pollo, maiale o anche una versione completamente vegetariana con tofu.

Il Chow Mein è un piatto che unisce tradizione e adattamento, combinando la semplicità della cucina cinese con il gusto e la praticità dei piatti moderni. Grazie alla sua capacità di essere personalizzato, rimane uno dei piatti più amati e diffusi della cucina asiatica, tanto nei ristoranti quanto nelle case.



Chorba: Un piatto tradizionale e ricco di storia

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La chorba è una zuppa tradizionale che occupa un posto speciale nella cucina di molte culture del Mediterraneo e del Medio Oriente. Sebbene ogni paese abbia la propria versione, la chorba è generalmente caratterizzata da un brodo ricco e saporito, spesso a base di carne, verdure e spezie. Il piatto è noto per la sua versatilità, ed è adatto a ogni stagione, anche se viene spesso preparato in inverno per il suo potere riscaldante e nutriente.

La parola "chorba" deriva dal termine arabo šurba, che significa "zuppa" o "brodo". La preparazione della chorba si è evoluta nel corso dei secoli in molteplici varianti regionali, grazie alle diverse influenze culturali e storiche. La sua origine è comunemente attribuita alle regioni del Medio Oriente e del Maghreb, in particolare nei paesi del Nord Africa, come l'Algeria, la Tunisia, la Libia e il Marocco. Tuttavia, la chorba è molto apprezzata anche in altre aree come il Levante (Libano, Siria, Giordania) e i Balcani.

Nel contesto storico, la chorba era un piatto semplice e nutriente che si adattava perfettamente alla dieta di contadini e popolazioni rurali. Spesso, era consumata come piatto principale durante i pasti quotidiani, in particolare durante il Ramadan, quando le persone avevano bisogno di un piatto che fornisse calore e sazietà dopo il digiuno.

La preparazione della chorba varia considerevolmente a seconda della regione, ma esistono alcuni ingredienti e passaggi comuni. In genere, il piatto si prepara con carne (pollo, agnello, manzo o pesce), verdure fresche, legumi e una miscela di spezie che danno al brodo un sapore ricco e complesso.

Ecco una ricetta base per preparare una chorba tradizionale, come quella algerina:


Ingredienti principali:

  • 500 g di carne (agnello o pollo sono le opzioni più comuni)

  • 1 cipolla tritata

  • 2 pomodori maturi pelati e tritati (o 2 cucchiai di concentrato di pomodoro)

  • 1 carota e 1 zucchina tagliate a cubetti

  • 1 patata (facoltativa, per rendere il brodo più denso)

  • 1 tazza di ceci o lenticchie (pre-ammollati, se necessario)

  • 2 cucchiai di olio d'oliva

  • 1 cucchiaino di paprika

  • 1 cucchiaino di cumino

  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere

  • Sale e pepe q.b.

  • Brodo (acqua, brodo di carne o vegetale)

  • Succo di mezzo limone (facoltativo, per un tocco di freschezza)

  • Prezzemolo fresco o coriandolo tritato per guarnire

Preparazione:

  1. Preparare la carne: Inizia scaldando l'olio in una grande pentola e rosolando la carne fino a doratura. Questo passaggio aiuta a sviluppare il sapore profondo del piatto.

  2. Aggiungere le verdure e le spezie: Unisci la cipolla tritata, la carota, la zucchina e le spezie (paprika, cumino, coriandolo) alla carne, mescolando bene. Lascia soffriggere per qualche minuto per permettere alle spezie di liberare i loro aromi.

  3. Cucinare con il brodo: Aggiungi i pomodori tritati o il concentrato di pomodoro e mescola. Poi, versa il brodo (circa 1,5 litri) e porta tutto a ebollizione.

  4. Aggiungere i legumi: Dopo aver portato a ebollizione il brodo, aggiungi i ceci o le lenticchie e riduci il calore. Lascia cuocere per almeno un'ora o finché la carne e i legumi sono teneri.

  5. Completare e servire: A fine cottura, regola di sale e pepe. Prima di servire, puoi aggiungere un po' di succo di limone per un tocco di freschezza, e guarnire con prezzemolo o coriandolo tritato.

  6. Varianti: Alcune versioni della chorba includono anche riso, pasta o farina di grano per addensare ulteriormente il brodo, oppure vengono servite con una spolverata di "couscous" per dare più consistenza al piatto.

Curiosità sulla Chorba

  • Piatto simbolico: La chorba è simbolo di ospitalità nei paesi del Maghreb. Durante il Ramadan, è comune prepararla come pasto serale per rompere il digiuno. La sua ricchezza di ingredienti la rende ideale per soddisfare il corpo dopo una giornata di astinenza dal cibo.

  • Incontri culturali: Sebbene la chorba sia molto popolare in Nord Africa, la sua preparazione può variare enormemente a seconda delle tradizioni locali e delle influenze culturali. Ad esempio, in Tunisia, la chorba può contenere "kebda" (fegato di agnello), mentre in Marocco si prepara spesso con un tocco di spezie piccanti come il peperoncino e il coriandolo.

  • Versioni alternative: Oltre alla chorba di carne, esistono anche varianti vegetariane che utilizzano solo verdure e legumi. Alcuni piatti includono anche brodo di pesce, particolarmente nelle regioni costiere.

  • Un piatto "fusion": In alcune varianti moderne, la chorba viene anche preparata con ingredienti innovativi, come il latte di cocco, che aggiunge una nota esotica e più cremosa alla zuppa.

La chorba è un piatto che non solo soddisfa il palato con il suo ricco sapore, ma porta con sé una lunga tradizione di convivialità e accoglienza. Che venga preparata con carne, legumi o verdure, la sua versatilità e il suo sapore comfortante la rendono un piatto intramontabile in molte cucine del Mediterraneo e del Medio Oriente.














Chazuke: Un piatto giapponese semplice e confortevole

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Lo Chazuke (茶漬け) è un piatto tradizionale giapponese che consiste principalmente in riso bianco bollito immerso nel tè verde o brodo. Sebbene possa sembrare un piatto semplice, lo Chazuke è molto amato in Giappone per la sua versatilità, comodità e facilità di preparazione. Il piatto è particolarmente popolare come pasto leggero o come modo per finire un pasto quando si è sazi ma si desidera ancora qualcosa di caldo e nutriente.

Le origini del Chazuke risalgono al periodo Heian (794-1185), quando i nobili giapponesi iniziarono a consumare riso con il tè come una sorta di spuntino semplice o pasto leggero. Durante quel periodo, il tè era una bevanda di lusso, e l'uso del tè per "immergere" il riso aveva sia un valore nutritivo che simbolico. Il piatto, tuttavia, si è evoluto nel tempo e, nel periodo Edo (1603-1868), divenne un alimento più comune per le persone di ogni classe sociale, specialmente tra i lavoratori o in situazioni in cui era necessario un pasto veloce e sostanzioso.

Il nome Chazuke deriva dalla parola giapponese cha (), che significa tè, e zuke (漬け), che significa immergere o mettere in ammollo. Tradizionalmente, il tè verde viene versato sopra il riso, ma esistono varianti che utilizzano anche brodi caldi, come il dashi, un brodo a base di alga kombu e bonito essiccato.

Preparazione dello Chazuke

La preparazione dello Chazuke è estremamente semplice, ma può variare in base alle preferenze personali. Ecco i passaggi fondamentali per preparare un classico Chazuke :

  1. Preparazione del riso : Iniziare con del riso bianco cotto, preferibilmente riso giapponese a chicco corto, che è più appiccicoso e ideale per questo piatto. È meglio utilizzare del riso appena cotto, ma anche il riso avanzato può essere utilizzato.

  2. Preparazione del tè : Preparare una tazza di tè verde, preferibilmente un tè sencha o genmaicha (un tè verde mescolato con riso tostato). Il tè deve essere caldo, ma non bollente.

  3. Assemblaggio : Versa il tè caldo sul riso cotto. La quantità di tè dipende da quanto liquido si desidera nel piatto: alcuni preferiscono un chazuke più brodoso, mentre altri lo vogliono più asciutto.

  4. Aggiunta di condimenti : Una delle parti più interessanti dello Chazuke è la varietà di ingredienti che possono essere aggiunti sopra. I condimenti tipici includono pesce grigliato o secco (come saba o shioyaki ), nori (alga secca), sesamo tostato, umeboshi (prugne salate), o anche verdure sottaceto.

  5. Finitura : Alcune varianti includono una spolverata di wasabi o salsa di soia per aggiungere un po' di sapore extra. Può essere ulteriormente personalizzato con ingredienti come carne, pesce o altri condimenti a piacere.

Curiosità sullo Chazuke

  • Lo Chazuke come piatto comfort : Il Chazuke è spesso considerato un piatto comfort in Giappone, particolarmente nei periodi di malattia o quando si ha bisogno di un pasto leggero ma nutriente. La combinazione di riso e tè lo rende facilmente digeribile e ricco di energia.

  • Varietà regionale : Esistono diverse varianti regionali di Chazuke . Ad esempio, nella zona di Kyoto, è comune aggiungere un po' di yudofu (tofu caldo) insieme al tè, mentre nella regione di Osaka si può usare un brodo di dashi invece del tè verde.

  • Un piatto da fine pasto : Tradizionalmente, lo Chazuke veniva consumato dopo un pasto principale, come un modo per "ripulire" la bocca e terminare la cena in modo soddisfacente. Viene anche servito a volte come parte di una colazione leggera.

  • In altri paesi : Fuori dal Giappone, lo Chazuke non è sempre ben conosciuto, ma negli ultimi anni ha guadagnato popolarità nei ristoranti giapponesi internazionali. In alcuni casi, viene servito anche come "comfort food" in stile fusion, con varianti come l'uso di tè nero o brodi di carne invece del tradizionale tè verde.

In sintesi, lo Chazuke è un piatto versatile e nutriente che offre una base semplice ma offre infinite possibilità di personalizzazione. Può essere servito come un pasto veloce o come un piatto da comfort, apprezzato sia per la sua leggerezza che per la sua ricchezza di sapori.


Frittata di Bruscandoli: Un Classico della Cucina Rustica

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La frittata di bruscandoli è un piatto tipico della tradizione culinaria italiana, particolarmente diffuso nelle regioni del Nord, dove i bruscandoli, ossia i germogli del luppolo selvatico (Humulus lupulus), crescono spontaneamente in primavera. Questo secondo piatto, semplice e genuino, esalta il sapore unico e leggermente amarognolo dei bruscandoli, trasformandoli in una delizia ricca di storia e tradizione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 uova fresche
  • 200 g di bruscandoli
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 50 g di formaggio grattugiato (Grana Padano o Parmigiano Reggiano)
  • Sale e pepe qb

Preparazione:

  1. Pulizia dei bruscandoli:
    Lavare accuratamente i bruscandoli sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di terra. Eliminate le parti più dure e legnose, conservando solo i germogli teneri.
  2. Preparazione dei germogli:
    In una padella, scaldate l'olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio intero, che poi rimuoverete una volta dorata. Aggiungete i bruscandoli e fateli cuocere a fuoco medio per circa 5-7 minuti, mescolando spesso. Salate leggermente e lasciate raffreddare.
  3. Preparazione della frittata:
    In una ciotola capiente, sbattete le uova con una frusta. Aggiungete il formaggio grattugiato, un pizzico di sale, pepe a piacere e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Unite i bruscandoli raffreddati e amalgamate delicatamente.
  4. Cottura:
    Scaldate un filo d'olio in una padella antiaderente. Versate il composto e cuocete a fuoco basso per circa 5 minuti per lato, coprendo con un coperchio per favorire una cottura uniforme. Per girare la frittata, aiutatevi con un piatto piano. Una volta pronta, lasciatela intiepidire leggermente prima di servire.

La frittata di bruscandoli è una preparazione profondamente radicata nella cucina contadina. I bruscandoli, germogli selvatici raccolti lungo le rive di fiumi e nei campi, rappresentavano un prezioso ingrediente primaverile. Questa ricetta era un modo per valorizzare i doni spontanei della natura, sfruttando ciò che l'ambiente offriva gratuitamente.

La tradizione particolarmente di cucinare con ingredienti selvatici è viva nelle regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna, dove il luppolo selvatico cresce abbondante. La frittata di bruscandoli veniva preparata nei mesi primaverili come piatto principale per pasti frugali, spesso accompagnata da pane casereccio e un bicchiere di vino bianco.

Curiosità:

  1. L'etimologia del nome "bruscandoli":
    Il termine "bruscandoli" deriva dal dialetto veneto e fa riferimento al sapore leggermente amaro di questi germogli. In altre regioni, sono conosciuti con nomi diversi, come "luvertin" in Lombardia o "lupini selvatici" in Emilia.
  2. Un ingrediente versatile:
    I bruscandoli non si limitano alla frittata: possono essere utilizzati anche per risotti, minestre o come contorno semplice, magari saltati in padella con aglio e olio.
  3. Valore nutrizionale:
    I bruscandoli sono ricchi di vitamine (soprattutto vitamina C), sali minerali e antiossidanti. Grazie al loro basso apporto calorico, sono perfetti per una cucina salutare e leggera.
  4. Una tradizione legata alla natura:
    La raccolta dei bruscandoli è spesso associata a passeggiate primaverili nei campi e nei boschi. È un'attività che ancora oggi unisce le famiglie e permette di tramandare conoscenze botaniche e tradizioni culinarie.

Consigli dello Chef:

  • Per un tocco più aromatico, aggiungi un trito di erbe fresche come prezzemolo o erba cipollina al composto di uova.
  • Se preferite una frittata più morbida, potete aggiungere un goccio di latte o panna alle uova sbattute.
  • La frittata di bruscandoli è ottima anche fredda, perfetta per un picnic o come piatto da portare al lavoro.

La frittata di bruscandoli è un vero e proprio omaggio alla primavera, un piatto che combina semplicità e tradizione per portare in tavola i profumi della natura. Buon appetito!

Crostone Bruscato con Luganega e Peperoni: Un Viaggio nei Sapori Tradizionali

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Il crostone bruscato con luganega e peperoni è un piatto che unisce la semplicità della cucina contadina alla ricchezza dei sapori tipici italiani. Perfetto come antipasto o come piatto unico, questa ricetta esalta ingredienti semplici e genuini, portando in tavola un equilibrio di gusto e consistenza. Scopriamo come prepararlo, la sua storia e alcune curiosità legate a questa deliziosa combinazione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 fette di pane casereccio (meglio se di qualche giorno)

  • 300 g di luganega (salsiccia fresca)

  • 2 peperoni (uno rosso e uno giallo)

  • 2 spicchi d'aglio

  • Olio extravergine di oliva q.b.

  • Sale e pepe qb

  • Un pizzico di peperoncino (opzionale)

  • Prezzemolo affresco tritato per guarnire

Preparazione:

  1. Preparazione dei peperoni:
    Lavate i peperoni, tagliateli a metà, eliminate i semi ei filamenti interni. Tagliateli a listarelle sottili.
    In una padella ampia, scaldare un filo d'olio extravergine con uno spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungete i peperoni e cuoceteli a fuoco medio per 15-20 minuti, finché non saranno morbidi. Regola di sale e pepe. Per un tocco piccante, aggiungere un pizzico di peperoncino.

  2. Cottura della luganega:
    Togliete la luganega dal budello e sbriciolatela grossolanamente. In un'altra padella, fate rosolare la carne a fuoco medio senza aggiungere olio, poiché rilascerà naturalmente i propri grassi. Cuocetela fino a doratura uniforme.

  3. Preparazione del pane:
    Scaldate una griglia o una padella antiaderente. Abbrustolite le fette di pane da entrambi i lati, finché non saranno croccanti e leggermente dorate. Strofinatele con uno spicchio d'aglio per un aroma più intenso.

  4. Assemblaggio:
    Disponete su ogni fetta di pane una generosa porzione di peperoni e aggiungete la luganega sbriciolata. Condite con un filo d'olio a crudo e una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Servite caldo.

La luganega , conosciuta anche come salsiccia fresca, ha radici profonde nella tradizione culinaria italiana, in particolare nelle regioni del Nord come Lombardia, Trentino e Veneto. Il termine "luganega" deriva dal latino lucanica , che indicava una salsiccia originaria della Lucania, regione dell'attuale Basilicata. Da lì, il prodotto si diffonde in tutta la penisola, adattandosi alle diverse tradizioni locali.

I peperoni, introdotti in Europa dopo la scoperta delle Americhe, divennero rapidamente un ingrediente essenziale della cucina mediterranea grazie al loro sapore dolce e la loro versatilità. L'abbinamento con la luganega rappresenta un connubio perfetto tra la dolcezza vegetale e la sapidità della carne.

Curiosità:

  1. Un pane con una storia antica:
    Il pane casereccio, protagonista della ricetta, è una tradizione che risale a secoli fa. Abbrustolirlo sul fuoco non solo lo rende più croccante, ma esalta gli aromi e lo prepara a sostenere condimenti ricchi e succulenti.

  2. Varianti regionali:
    In alcune regioni, questo piatto viene arricchito con aggiunte come formaggio grattugiato (es. pecorino o grana) o erbe aromatiche come il rosmarino. Al Sud, si potrebbe trovare una variante con peperoni più piccanti o accompagnata da melanzane.

  3. Un simbolo di convivialità:
    Il crostone bruscato era tradizionalmente preparato per sfruttare il pane avanzato, trasformandolo in una base per condimenti saporiti. Oggi è un piatto perfetto per serate in compagnia, poiché si presta ad essere condiviso e personalizzato.

Consigli dello Chef:

  • Se volete rendere la ricetta più leggera, potete utilizzare una luganega di pollo o tacchino.

  • Per una nota di contrasto, aggiungere una leggera grattugiata di scorza di limone sui crostoni prima di servirli.

  • Se amate i sapori affumicati, potete utilizzare una luganega affumicata o aggiungere un tocco di paprika affumicata ai peperoni.

Il crostone bruscato con luganega e peperoni è un inno alla cucina di casa: semplice, ricco e irresistibile. Buon appetito!


Chao Fan

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Il Chao Fan (炒饭), conosciuto in Occidente come riso fritto cinese, è un piatto iconico della cucina asiatica, originario della Cina. Il nome "Chao Fan" significa letteralmente "riso saltato" e descrive il metodo di cottura utilizzato. È un piatto semplice ma saporito, preparato con riso avanzato, uova, verdure, carne o gamberi, e condito con salsa di soia.

Il Chao Fan ha radici antiche, risalenti alla dinastia Sui (581-618 dC), quando la pratica di riutilizzare gli avanzi di riso divenne comune tra le famiglie cinesi. La sua popolarità crebbe con l'espansione della cultura culinaria cinese, diventando un simbolo della praticità e versatilità in cucina.

Oggi il riso fritto è un piatto base in molte cucine asiatiche, ciascuna con le proprie varianti, come il Nasi Goreng in Indonesia e il Khao Pad in Thailandia.

Ingredienti e preparazione

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g di riso bianco cotto (preferibilmente del giorno prima)

  • 2 uova

  • 100 g di carne (pollo, maiale o manzo) o gamberi

  • 1 carota tagliata a dadini

  • 2 cipollotti tritati

  • 50 g di piselli (freschi o surgelati)

  • 2 cucchiai di olio di semi

  • 2-3 cucchiai di salsa di soia

  • Sale e pepe a piacere

Procedura:

  1. Preparare gli ingredienti: Assicurati che il riso sia ben freddo per evitare che si attacchi. Taglia la carne a pezzetti piccoli e prepara le verdure.

  2. Cuocere le uova: Scaldare un cucchiaio di olio in una padella o wok. Rompi le uova, sbattile velocemente e cucciole come una frittata morbida. Spezzettala e mettila da parte.

  3. Saltare carne e verdure: aggiungere l'olio rimanente nella padella. Cuoci la carne o i gamberi fino a doratura. Aggiungi la carota, i piselli e il cipollotto e saltali per qualche minuto.

  4. Unire il riso: aggiungere il riso cotto nella padella e mescolare bene per separare i chicchi. Salta tutto a fuoco vivo.

  5. Condire e servire: Versa la salsa di soia sul riso, mescola bene, aggiungi le uova e mescola un'ultima volta. Regola di sale e pepe e servi caldo.

Curiosità sul Chao Fan

  1. Un piatto "anti-spreco": Il Chao Fan è tradizionalmente preparato con riso avanzato, verdure e proteine ​​disponibili, rendendolo un simbolo della cucina sostenibile.

  2. Varianti internazionali: In Giappone, il piatto è chiamato Cha-han , mentre in India, il riso fritto è spesso speziato con masala, creando un sapore unico.

  3. Personalizzazione infinita: Dal tofu ai frutti di mare, il Chao Fan può essere personalizzato con qualsiasi ingrediente, rendendolo un piatto adatto a gusti e diete diverse.

  4. Cottura rapida: è un piatto "da strada" molto diffuso nei mercati e chioschi cinesi per la sua preparazione veloce e il gusto delizioso.

  5. Simbolo di ospitalità: In Cina, servire il Chao Fan a un ospite dimostra cura e attenzione, poiché si usa ciò che si ha di meglio in casa.

Il Chao Fan è ideale per una cena semplice, gustosa e veloce! 🍚

Polenta: il super cibo che fa bene alla salute e alla linea

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Mentre il mondo sembra ossessionato da sushi, ricette etniche e nuovi superfood, un piatto della tradizione italiana sta guadagnando attenzione per i suoi benefici nutrizionali: la polenta. Conosciuta come "oro giallo", la polenta non è solo un piatto tipico delle montagne italiane, ma si sta affermando come un vero e proprio super cibo, ricco di proprietà benefiche.

A dispetto di quanto si possa pensare, la polenta è un alimento ipocalorico e, se consumata con moderazione, può essere un prezioso alleato per la linea. È ricco di proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali come ferro, magnesio e calcio, che lo rendono ideale per supportare il sistema nervoso e migliorare il benessere generale.

Ma non è tutto: la polenta è anche un ottimo rimedio contro malumore, ansia e stress, rendendola un comfort food perfetto per affrontare le sfide quotidiane. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che possa avere un effetto positivo sulla pelle, combattendo la cellulite grazie alla sua capacità di migliorare la circolazione sanguigna.

Non solo nutriente, ma anche sensuale: la polenta è anche considerata un alimento afrodisiaco. Le sue proprietà, combinate con il suo sapore ricco e la sua versatilità in cucina, la rendono perfetta per chi cerca un piatto che stimola non solo il corpo, ma anche i sensi.

In un'epoca in cui cibi esotici e dietetiche di tendenze sembrano dominare le tavole, riscoprire la polenta come un alimento sano e benefico è un ritorno alle radici della cucina italiana, senza rinunciare ai piaceri del palato.

 
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