Peperonata all’Italiana: l’abbraccio solare dei peperoni che profuma d’estate

Colori, profumi e semplicità che scaldano il cuore: oggi in cucina c’è la peperonata, il grande classico che sa di casa e di sole. Morbida, succosa, irresistibile su una fetta di pane croccante… o accanto a uova, carne e formaggi.
Un piatto umile che diventa straordinario con il tempo giusto e ingredienti veri.
La peperonata è una di quelle ricette che non hanno bisogno di presentazioni, perché parlano la lingua universale della cucina di casa. Nasce nelle cucine popolari del Sud Italia, quando i peperoni — arrivati in Europa dopo la scoperta delle Americhe — diventano protagonisti dell’estate contadina. Economici, abbondanti e solari, i peperoni si trasformano in un piatto sostanzioso grazie a una cottura lenta che ne addolcisce la natura e li rende quasi cremosi.

Ogni famiglia ha la sua versione: c’è chi aggiunge pomodoro, chi la preferisce in bianco, chi la arricchisce con patate o uova. In comune c’è sempre una cosa: il tempo. La peperonata non si fa di fretta. È un piatto che borbotta piano sul fuoco mentre la casa si riempie di profumo, spesso preparato il giorno prima perché, come tutte le grandi ricette di tradizione, “il giorno dopo è ancora più buona”.

È il piatto delle estati infinite, dei pranzi all’ombra, delle nonne che mescolano lentamente con il cucchiaio di legno. Un simbolo di cucina povera diventata patrimonio gastronomico.

Ingredienti (per 4 persone)

  • Peperoni carnosi (rossi e gialli): 1,2 kg

  • Cipolle dorate o bianche: 400 g

  • Pomodori ramati maturi o pelati di qualità: 300 g

  • Olio extravergine d’oliva: 6 cucchiai

  • Sale fino: q.b.

  • Pepe nero macinato fresco: q.b.

  • Zucchero (facoltativo): un pizzico

  • Basilico fresco o origano: a piacere


Opzionale tradizionale:

Preparazione

  1. Preparare i peperoni
    Lava i peperoni, asciugali, elimina il picciolo, i semi e i filamenti interni. Tagliali a falde larghe o a listarelle non troppo sottili.
    Consiglio dello chef: pezzi troppo piccoli si disfano; la peperonata deve restare “corposa”.

  2. Affettare le cipolle
    Pela le cipolle e tagliale a fette sottili. Devono sciogliersi lentamente in cottura, diventando dolci e traslucide.

  3. Soffritto lento e paziente
    In una casseruola ampia e dal fondo spesso, scalda l’olio extravergine a fuoco medio-basso. Aggiungi le cipolle con un pizzico di sale e lasciale stufare dolcemente per 10–12 minuti, mescolando di tanto in tanto.
    Segreto tecnico: non devono colorire. Se serve, abbassa il fuoco.

  4. Aggiungere i peperoni
    Unisci i peperoni alle cipolle, mescola bene e copri con un coperchio. Lascia cuocere a fiamma dolce per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto. I peperoni rilasceranno la loro acqua naturale.

  5. Il pomodoro
    Pela e taglia i pomodori a cubetti (oppure schiaccia i pelati) e aggiungili in pentola. Regola di sale e pepe. Se l’acidità è marcata, aggiungi un pizzico di zucchero.

  6. Cottura finale
    Prosegui la cottura senza coperchio per altri 25–30 minuti, finché il fondo si sarà leggermente ristretto e le verdure risulteranno morbide, lucide e avvolte da un sugo denso.
    Consiglio dello chef: la peperonata non deve “bollire”, ma sobbollire lentamente.

  7. Profumare e riposare
    A fuoco spento, aggiungi basilico fresco spezzato a mano o una spolverata di origano. Se ami l’agrodolce, completa con un cucchiaio di aceto. Lascia riposare almeno 15 minuti prima di servire.

Come gustarla al meglio
La peperonata è straordinaria calda, ma sublime tiepida o fredda. Accompagna uova al tegamino, carni arrosto, formaggi stagionati o semplicemente una fetta di pane rustico. Il giorno dopo è ancora più intensa, perché i sapori hanno avuto il tempo di incontrarsi davvero.

La peperonata non è solo un contorno: è un racconto d’estate servito in tavola, fatto di pazienza, colore e memoria.



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