La
“guerra
della margarina”: una feroce battaglia commerciale
tra caseifici e i produttori di margarina negli USA.

Cominciò quando quest’ultima varcò
l’oceano qualche anno dopo essere stata inventata da un chimico
francese nel 1869.
Questo sostituto del burro, chiamato in
origine oleomargarina (dal
greco e latino “perla del grasso bovino”) prese tanto piede che
i caseifici
accusarono un pesante calo nelle vendite.
Già alla fine del 1880 diversi
Stati ne
vietarono l’uso.
A differenziarla da burro era anche il colore: il burro
è giallo, la margarina bianca.
I produttori vi aggiunsero
allora colorante giallo
per farla somigliare al burro, ma 32 Stati imposero nel 1902 che
dovesse invece apparire diversa dal profitto caseario e quindi
colorata con pigmenti che andavano dal rosa, al rosso.
La margarina si prese la sua rivincita
al tempo della Grande
depressione, quando si scoprì come ricavarla
a basso costo da oli vegetali idrogenati. Si vendeva con una
fiala di colorante giallo che si poteva usare o no.
Il
burro ha vinto però l’ultimo battaglia:
oggi si ritiene che i suoi grassi saturi siano più
salutari di quelli idrogenati della margarina e gli americani ne
consumano di più.