IL CONSIGLIO DEL GIORNO: COME EVITARE IL RISCHIO DI UOVA ROTTE

 

In cucina ci sono errori che possono sembrare insignificanti fino al momento in cui accadono.

Uno di questi è rompere un uovo direttamente dentro la ciotola dove abbiamo già preparato tutti gli altri ingredienti.

Un piccolo pezzo di guscio cade nell'impasto.

Oppure l'uovo non è più buono.

E improvvisamente rischiamo di dover buttare anche tutto quello che avevamo preparato.

La soluzione è semplicissima: rompere ogni uovo in una ciotolina separata prima di aggiungerlo alla preparazione.

È un gesto che richiede pochi secondi, ma permette di controllare l'uovo prima che entri in contatto con gli altri ingredienti.

Possiamo verificare l'aspetto, l'odore e la presenza di eventuali frammenti di guscio.

E soprattutto, se qualcosa non ci convince, possiamo eliminare soltanto quell'uovo senza compromettere l'intera ricetta.

È una delle piccole abitudini che distinguono una cucina improvvisata da una cucina organizzata.

PERCHÉ NON ROMPERE L'UOVO DIRETTAMENTE NELLA CIOTOLA?

Immaginiamo di preparare una torta.

Abbiamo già pesato farina, zucchero, burro e altri ingredienti.

Rompiamo il primo uovo direttamente nell'impasto.

Tutto bene.

Secondo uovo.

Anche quello sembra perfetto.

Poi arriva il terzo.

Il guscio si rompe male e alcuni frammenti finiscono nell'impasto.

Possiamo cercare di recuperarli, ma non sempre è facile.

Peggio ancora se ci accorgiamo che quell'uovo presenta un odore anomalo.

A quel punto non abbiamo più soltanto un uovo da eliminare: abbiamo un intero impasto potenzialmente compromesso.

La ciotolina separata risolve il problema alla radice.

Un uovo alla volta. Controllo. E poi nell'impasto.

È un principio semplice, ma estremamente efficace.

E se nonostante tutto un pezzetto di guscio finisce nell'uovo?

Non è necessario inseguirlo per tutta la ciotola con il cucchiaio.

Un metodo pratico consiste nell'utilizzare un pezzo più grande del guscio stesso per raccogliere il frammento.

Il guscio tende ad attirare l'altro pezzo molto meglio di quanto faccia un cucchiaino.

Naturalmente bisogna prestare attenzione all'igiene e, soprattutto, evitare che frammenti di guscio contaminino preparazioni che verranno consumate senza cottura.

LA RICETTA

Frittata soffice alle verdure e Parmigiano

Quale ricetta migliore per mettere in pratica il nostro consiglio?

La frittata sembra uno dei piatti più semplici della cucina italiana, ma proprio per questo è perfetta per imparare a lavorare correttamente le uova.

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 uova

  • 1 zucchina

  • 1 piccola cipolla

  • 1 peperone

  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

  • 2 cucchiai di latte

  • qualche foglia di prezzemolo

  • olio extravergine d'oliva

  • sale

  • pepe

Possiamo naturalmente sostituire le verdure con quelle che abbiamo già in frigorifero.

Anche questa può diventare una piccola ricetta antispreco.

LA PREPARAZIONE

Laviamo le verdure.

Tagliamo la zucchina a rondelle sottili e il peperone a striscioline.

Affettiamo finemente la cipolla.

Scaldiamo una padella con un filo di olio extravergine d'oliva.

Aggiungiamo la cipolla e lasciamola appassire lentamente.

Uniamo il peperone e, dopo qualche minuto, la zucchina.

Cuociamo fino a quando le verdure saranno morbide ma non completamente sfatte.

Nel frattempo arriva il momento di mettere in pratica il nostro consiglio.

Prendiamo una piccola ciotola.

Rompiamo il primo uovo.

Controlliamo che sia integro e che non ci siano frammenti di guscio.

Lo trasferiamo quindi nella ciotola principale.

Ripetiamo la procedura con tutte le altre uova.

È un gesto apparentemente insignificante, ma evita di compromettere l'intera preparazione per un singolo uovo.

Sbattiamo le uova con una frusta o una forchetta.

Aggiungiamo il Parmigiano, il latte, il prezzemolo tritato, una piccola quantità di sale e una macinata di pepe.

Versiamo il composto sulle verdure ormai cotte.

Abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere lentamente.

Quando la parte inferiore della frittata è ben rappresa, possiamo girarla aiutandoci con un piatto oppure terminare la cottura con un coperchio.

La frittata deve risultare cotta ma ancora morbida.

Non bisogna trasformarla in una specie di disco asciutto.

Una cottura moderata permette alle uova di mantenere una consistenza più piacevole.

Quando è pronta, trasferiamola su un piatto e lasciamola riposare per un paio di minuti.

Possiamo servirla calda oppure tiepida.

UNA FRITTATA, MILLE POSSIBILITÀ

Il bello della frittata è che non richiede necessariamente ingredienti costosi.

Possiamo utilizzare:

  • zucchine;

  • patate;

  • cipolle;

  • spinaci;

  • erbette;

  • peperoni;

  • asparagi;

  • piselli;

  • avanzi di verdure già cotte.

Possiamo aggiungere formaggi, erbe aromatiche oppure piccoli quantitativi di salumi già presenti in frigorifero.

In questo modo una preparazione semplicissima può diventare anche un eccellente strumento contro lo spreco alimentare.

L'importante è che gli ingredienti eventualmente già cotti siano stati conservati correttamente.

COME CAPIRE SE UN UOVO È ANCORA UTILIZZABILE?

La prima cosa da fare è controllare la data indicata sulla confezione e seguire le modalità di conservazione previste.

Il nostro trucco della ciotolina separata non sostituisce queste indicazioni.

Serve soprattutto a evitare di contaminare l'intera preparazione nel caso in cui un uovo sia problematico.

Una volta aperto, possiamo osservare l'aspetto e soprattutto verificare che non presenti odori anomali.

Se qualcosa ci sembra sospetto, meglio non utilizzarlo.

Il principio è semplice: nel dubbio, l'uovo si elimina; non si rischia con tutta la ricetta.

Una frittata alle verdure è estremamente versatile.

Possiamo servirla con una semplice insalata verde condita con olio extravergine d'oliva e limone.

Ottima anche con pomodori freschi, verdure grigliate oppure una fetta di pane casereccio.

Per il vino possiamo scegliere un bianco fresco e leggero.

Un Verdicchio è particolarmente adatto grazie alla sua freschezza e alla buona struttura.

Anche un Soave può funzionare molto bene.

Se preferiamo le bollicine, uno spumante brut può accompagnare piacevolmente la componente grassa dell'uovo e del Parmigiano.

Per una versione completamente informale possiamo semplicemente accompagnare la frittata con acqua fresca e una buona fetta di pane.

A volte non serve altro.

In cucina spesso sono proprio i gesti più piccoli a fare la differenza.

Pesare correttamente gli ingredienti.

Tenere pulito il piano di lavoro.

Preparare prima ciò che serve.

Controllare gli alimenti.

E, nel caso delle uova, romperle una alla volta in una ciotola separata.

Sono pochi secondi.

Ma quei pochi secondi possono salvare una ricetta intera.

E soprattutto ci ricordano una regola fondamentale della cucina: prima si controlla, poi si aggiunge.

Perché uno chef non è quello che non commette mai errori.

È quello che impara a fare in modo che un piccolo errore non diventi un disastro.

Cesio Endrizzi


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